mercoledì 19 agosto 2015

Santa Irene-Santiago: 22 km

Ultima tappa, ultimi km, ultimo sforzo!
Ieri sera mi sono proprio collassata alle 9:30, penso di essermi svegliata verso le 5:30-6, già riposata, ma come da mia pigrizia, meglio girarsi dall'altro lato e continuare a pisolare! Alzata alle 7, preparazione e fuori alle 8. La temperatura al mattino é fresca, ma non serve coprirsi, poi mettendoci subito in movimento recuperi calore. Secondo i cippi, ci separano 20,5km da Santiago, ma ben presto perderemo il conto!!!
I km scorrono veloci sotto i nostri piedi, le mie caviglie doloranti sopportano lo sforzo, ci fermiamo due volte, una a fare colazione e una dopo quasi 10km di camminata. Anche oggi i boschi di eucalipto non ci abbandonano, ma spesso la strada del bosco viene sostituita da strada asfaltata, e forse anche per questo riusciamo ad andare più spediti. Oggi incontriamo tanti pellegrini, tanti gruppi e persone con cui condividere il momento dell'arrivo. Il sole splende, e ci aiuta pure ad asciugare gli ultimi panni stesi. La priorità é quella di arrivare, e siamo tutti determinati a raggiungere la meta. Il primo punto da cui scorgiamo la città é il monte Gozo, siamo a circa 5 km dall'arrivo, ma a dir la verità abbiamo perso il conto da un po di tempo, perché dopo l'indicazione 12,5 tutti i mojon riportano solo la freccia senza più la distanza km. Ti orienti con qualche informazione ma niente di preciso. Scendendo delle scale, si arriva al vero ingresso della città, segnato anche dal cartello con il nome, ma siamo ancora in periferia e dobbiamo attraversarla per raggiungere il centro città: sono le 13 circa. Per percorrere tutta la periferia ed arrivare alla piazza della cattedrale ci vuole più di un'ora e dentro la città non é che le indicazioni siano molto chiare...ma con qualche piccolo aiuto finale, finalmente riusciamo a raggiungerla! Anche se le mie caviglie ancora si ribellano e non vogliono tornare in loro...eccoci giunti (considerazione: tatuaggio sulla caviglia??? Mai!!! Con le mie caviglie zampogne....).
Lo spettacolo dei pellegrini riuniti in un unico grande abbraccio commuove, e il sole rende ancora più piacevole il momento. Riposiamo le nostre membra, scaldandoci in piazza, e finalmente lascio le mie scarpe per passare ai sandali. Adesso la prossima tappa é il ritiro della Compostela (con i dati scritti rigorosamente a mano e in latino) e poi la ricerca dell'ostello. Ricordo che il ritiro della Compostela permette di essere nominati durante la messa del pellegrino delle ore 12 il giorno successivo, per cui d'obbligo fare entrambe le cose. 
Anche oggi per sicurezza in ostello faccio il bucato: non vorrei restare sprovvista...e poi con Mimmo e Massimo facciamo un primo giro della città per poi ritrovarci tutti insieme per cena alle 20. Ovviamente il centro storico é pieno di turisti, negozietti in tutti gli angoli e ristoranti ancora chiusi alle 19...strano per i nostri standard. 
Perché a ci raggiunge anche Sandra, una delle pellegrine che ha fatto un po di km con noi, e in un ristorante tipico spagnolo ci abbuffiamo ancora di polpo (una vera squisitezza!!!).
Di rito questa sera una passeggiata per i vicoletti, dove sembra che stiano arrivando ancora pellegrini. 
Anche oggi le emozioni non sono mancate: in prossimità dell'aeroporto, sulla rete di recinzione si trovano appesi gli oggetti più disparati. La tradizione vuole che da O Cebreiro il pellegrino porti con se qualcosa di cui voglia liberarsi, per lasciarla in quel punto...ma a dire la verità si trovavano tante bottiglie vuote, impermeabili, ciabatte e cappelli...non credo che lo spirito sia stato questo! 
Sul monte Gozo, abbiamo fatto un pezzo di strada con un gruppo religioso la cui maglia riportava "Camminiamo per chi non può": il gruppo comprendeva sia adulti che bambini che disabili, di sicuro un bel gesto. 
È ultima chicca, sempre dopo il monte Gozo, famiglia spagnola di madre, padre e 5 figli che cantavano per darsi il ritmo una canzone di "tutti insieme appassionatamente". 
Buona notte e a domani per gli ultimi giorni





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