Anche stamattina la sveglia alle 7, ci ha visto fare i turni in bagno e prepararci gli zaini x la partenza! Il tempo ci accenna un po di pioggia, ma ormai ci intimorisce poco, presi i nostri panni e pacchetti ci dirigiamo verso l'ostello dove abbiamo cenato per una rapida colazione (solo tea io), senza vietarci di raccogliere un paio di pesche noci dall'albero del nostro albergatore.
Ho dormito quasi tutta la notte con il ghiaccio per alleviare il dolore dei tendini e cerco di resistere. Ancora la tappa di oggi non é ben definita: fermarsi a Portomarin (20km) o proseguire fino a Gonzar?!!??
La tappa non presenta particolari difficoltà, siamo in aperta campagna ci sono salitine e discesine e sopratutto queste sono quelle che mi provano...e tanti pellegrini lungo il percorso.
L'arrivo a Portomarin si fa passando un ponte su un lago artificiale su residui di case del vecchio villaggio. Portomarin infatti é stato ricostruito nel 1960 pezzo dopo pezzo-soprattutto per quanto riguarda la cattedrale, sulla collina dove si trova adesso. Dopo esserci rifocillati al supermarket (acqua, yougurt, barrette e ovviamente caramelle gommose), ci sediamo in piazza centrale ad aspettare Massimo, che questa mattina ha deciso di percorrere la tappa con i suoi ritmi. Chiara sente dolore ad un polpaccio per uno stiramento...i miei tendini si lamentano, ma ho preso un brufen e preferisco continuare per ridurre le distanze dei prossimi giorni. Così io e Mimmo ci incamminiamo verso il prossimo centro abitato con alloggi (Gonzar): la strada agevole passa per un bosco e gli otto km che ci separano dalla meta si percorrono in poco più di un'ora e un quarto. Troviamo alloggio in una delle due "habitaciones" disponibili: mi rifiuto di dormire nella camerata da 22 persone, per cui prendiamo una doppia con bagno "compartido" con un'altra doppia. Solito rito di bucato doccia e creme varie, quando mi arriva il messaggio di Chiara che sono arrivati anche loro a Casa Garcia e riescono a prendere l'altra stanza accanto alla nostra! Ovviamente rimescolamento delle camere per stare insieme io e Chiara! In attesa che i due pellegrini ritardatari si sistemano, io e Mimmo facciamo una passeggiata per vedere il borgo: una strada e 4 case, ci sediamo a bere qualcosa e studiare il percorso dei rimanenti giorni.
Oggi siamo passati dalla pietra miliare che ci consente il conto alla rovescia:100km a Santiago. Mancano solo tre giorni all'arrivo, dove andremo a ritirare la nostra Compostela e poi assistere alla messa del Pellegrino.
Oggi tanti pellegrini incontrati fino a Portmarin, ma per gli ultimi otto km, incrociate solo 3 persone. Uno dei pellegrini mi ha colpito: un uomo un po avanti con gli anni, abbastanza robusto che portava con se uno zaino il cui pedo era evidente superava il peso dei nostri 4 messi insieme (borraccia, sacco a pelo, tappetino) e in più portava con se una busta della spesa davvero ingombrante che spostava da un lato all'altro. Ho sorriso all'associazione che mi è venuta pensando ai catanesi che per Sant'Agata fanno il voto di portare un cero quanto il loro peso: sarà qualcosa di simile???
I dolori al tendine, in discesa mi consentono dei momenti di riflessione, la solitudine a volte aiuta a pregare, altre ti concentri sul dolore. Lo zaino non lo sento quasi più, oltre ai tendini un fastidio al ginocchio fa capolino si tanto in tanto...ma si sopporta con pazienza...e con qualche brufen!
Dopo la pioggerellina sottile di questa mattina, oggi é stato il primo giorno di sole in assoluto: si stava bene smanicati e il sole mi sa che mi ha preso un po' il volto, ma per domani pioggia!
Il nostro alloggio non ha wifi, per cui stasera anticipo la pubblicazione.
A presto
Ro



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