Ieri sera la classica cena del pellegrino c'è stata servita in uno stanzone dove altri 22 italiani in cammino stavano festeggiando un compleanno.
Anche stanotte si é dormito con il piumone che il freddo era abbastanza persistente.
La mattinata si presenta con foschia e pioggia: sembra proprio non volerci abbandonare!
La colazione la facciamo lungo il cammino, la tappa di oggi é abbastanza impegnativa: più di 30km! In quasi 6 ore, compreso pranzo, colazione e break ci vede alla volta dei 20km pronti a riprendere l'ultima tappa. Al 15km siamo passati da Palas de Rei, altro grosso centro dove molti pellegrini hanno fatto tappa: era carina come città, ma eravamo solo a metà dei km previsti per oggi, per cui zaino in spalla e via!
Rispetto a ieri meno pellegrini, ma la nostra tappa é composta da due mezze tappe tabellate per cui i percorsi si incrociano e non.
Gli ultimi 10 km non sono per niente facili, passiamo ancora paesi, chiese, "cabazo" (cesti enormi per asciugare i cereali) e chiesette...passiamo diversi ponticelli romanici e comunque il paesaggio sempre affascinante. Il sole fa capolino e mettiamo i panni umidi ad asciugare sugli zaini. Melide é la città famosa per il polipo, per cui stasera cena con menù obbligato. Trovare posto per dormire é stato un po difficile: ma alla fine maxi stanza in hotel x 4 persone...ma più confortevole dell'ostello. Solito rito x tutti i pellegrini: doccia, bucato e contatto con la realtà (internet) per poi passaggio in piazza, dove si prospetta una festa in serata e poi dritti dritti da Esequiel, la polperia più antica dove ceniamo...e dove ovviamente ci sta l'80% dei pellegrini incontrati sul cammino oggi. Il polipo merita davvero e la cena ci ripaga della fatica di oggi.
Domani ci aspetta un'altra tappa pesante: 31km (anche se la guida ne conta 33).
Le mie stanche membra si dirigono in automatico verso l'albero per trovare un po di riposo...e automassaggio.
Incontro del giorno: dopo Ventas de Narron, su un tratto in salita, ci sorpassano tre italiani (credo padre con due figli) che si danno il ritmo cantando una filastrocca sulle banane: One banana, tao banana....etc.
Ovviamente anche oggi la mia andatura mi ha concesso dei momenti di solitudine...e i pensieri a volte sono i più disparati, mentre altre ci si concentra solo sul dolore e a quanto si può sopportare. É da ieri sera che ho le caviglie gonfie: sembra che non ci sia differenza tra le caviglie e il polpaccio. Penso che dipenda dalle calze antiveschiche: davvero stanno facendo il loro lavoro, ma vorrei preservare le mie gambe, per cui da domani calze normali...
Gli idori delle campagne lungo il tragitto mi ricordano tanto la mia infanzia, ma anche qualche piccola passeggiata boschiva (monsereato,cavadonna, laghetti di Avola) ma in alcuni tratti anche più impegnativi. Altro momento bello di questi giorni: la raccolta delle mire: spesso con Mimmo ci fermiamo tra i rovi per farci una piccola scorpacciata di questi frutti selvaggi buonissimi...
Buona notte e buon viaggio pellegrini.



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