Questa primavera il mio amico runner Max mi parla della sua voglia di fare questo viaggio, che vuole organizzarsi, ha comprato persino una guida per affrontare meglio la preparazione...per cui il pensiero comincia a diventare un tarlo: nonostante sia un viaggio possibile da affrontare da soli, avere un po' di compagnia aiuta, e sapere che quella compagnia è una persona che comunque affronta le sfide e le lunghe distanze a piedi è confortante. Il suo programma di viaggio ha una durata di 18 giorni, non tutti di camminata, ma con partenza proprio dalla prima tappa del cammino francese- San Jean Pied de Porc. Non potendomi permettere di programmare un viaggio così lungo, soprattutto per impegni personali (l'11 agosto mia nipote Benedetta compirà 18 anni e la mia assenza alla sua festa non sarebbe giustificata), mi accordo con Massimo per incontrarci a metà percorso e continuare insieme fino alla meta. Incontrarci a metà percorso e arrivare la meta vuol dire fare un viaggio di 10gg - di cui 2 di spostamenti - e quasi 200 km, più di 20 km al giorno.
So già che questa non sarà una vacanza, ma più un'esperienza, un impegno, un cammino spirituale, e credo che sia arrivato proprio in un momento particolare della mia vita, ma come mi dico in questo periodo: "c'è un motivo perchè mi è successo ora, e tra poco lo scoprirò!".
Dopo aver letto sui vari siti qualche informazione (www.pellegrinibelluno.it un sito molto utile per reperire informazioni) e aver parlato con Massimo della mia parte logistica, mi decido a prenotare. Partendo dalla Sicilia, riuscire ad incastrare voli e orari diventava ancora più difficile, capire dove atterrare e poi come muovermi fino alla città di partenza. Gli aeroporti più vicini ovviamente sono Santiago, La Coruna, e poi in funzione dei tempi di spostamento a disposizione Madrid, Loudes, Pau, Bordeaux. Il problema era quello di riuscire a prendere tutti gli scali per partire e arrivare in giornata, e riuscire poi a spostarsi fino a Villafranca. L'unico aeroporto che mi consentiva di fare ciò era quello di La Coruna, e un'ottima soluzione per il viaggio si è dimostrata la scelta di Alitalia:partendo alle 10:50 da Catania, arriverò alle 20:00 a La Coruna e alle 22:30 prenderò il bus che miporterà a Villafranca del Bierzo. Spero non ci siano troppi ritardi in giornata, perchè comunque il viaggio sarà lungo. Per prenotare il biglietto aereo ho chiesto aiuto a Massimo, perchè la mia carta di credito si rifiutava di pagare l'importo (400 euro, non tantissimo, ma avevo le somme bloccate per un noleggio auto in Sicilia), ma invece sono impazzita una settimana per prenotare l'autobus per arrivare fine a Villafranca: non volevo di certo restare in aeroporto la prima notte. E poi ieri mi è venuto il panico, perchè il bus che volevo prenotare (www.alsa.es) si era riempito....ma per fortuna avevano messo il secondo bus, e dopo vari tentativi, da diversi siti e rivedendo il sito della carta di credito, finalmente sono riuscita a prendere il mio biglietto.
Come prepararsi alla fatica giornaliera? Io ho provato ad essere metodica e fare delle lunghe passeggiate con uno zaino sulle spalle, ma in realtà le mie prove periodiche sono state solo 3 volte: ogni volta circa 15/20 km con uno zaino caricato con acqua e pasta (circa 6 km)....ovviamente sudate a gogo, necessità di un cambio maglia, e il buco allo stomaco dopo 1,5h di camminata. Lo zaino è davvero la cosa che farà la differenza: sabato sera ho fatto una camminata di 6 km con lo zaino che utilizzarò per il cammino con una parte di quello che porterò: i vestiti distribuiscono il peso in modo completamente diverso, per cui dovrebbe essere più "facile" da sostenere, ma dopo un po' si sente la fatica, come si sente la fatica alle gambe.
Ieri Max e Mimmo hanno affrontato la loro prima tappa, quella più faticosa perchè prevedeva 22km in salita...tutto bello ma molto faticoso! La prima raccomandazione di Massimo? Lo zaino...e due magliette per il giorno, visto che si suda tantissimo....
Altro punto importante dell'organizzazione? La richiesta della Compostela-Credenziale per il cammino, da richiedere alle sezioni regionali o all'indirizzo di e-mail (santiago@unipg.it), che vi comunicheranno come ricevere il documento: nel mio caso me l'hanno spedito a casa, come anche a Mimmo, Massimo invece ha ricevuto la sua in occasione di una celebrazione con benedizione dei pellegrini.
Quindi, per l'organizzazione le cose importanti da preparare per tempo sono:
1. viaggio, per trovare dei biglietti aerei convenienti e scegliere correttamente l'aeroporto di arrivo
2. richiesta della Credenziale per il cammino, perché potreste avere bisogno anche di un mesetto per riceverla.
Gli ostelli? Qualcuno accetta le prenotazioni, ma in linea generale, dove arrivi alloggi, anche con la possibilità di essere ospitati a casa delle persone: vi aggiornerò sulle mie scelte.
A presto
rp
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