venerdì 28 agosto 2015

qualche foto.....

Ecco qua una selezione di foto del mio viaggio, spero vi facciano piacere




















giovedì 27 agosto 2015

Informazioni generali

Adesso che mi sono riposata, e che i miei piedi hanno cominciato a riprendere una forma un po' più umana, posso di nuovo dedicarmi a darvi qualche informazione in più su costi/organizzazione/suggerimenti e quant'altro potrebbe essere utile.
Ovviamente la sezione costi potrebbe essere più interessante.
La parte più corposa, ovviamente la fa il biglietto aereo (circa 400 euro nel mio caso), dopodiché i prezzi sono tutti molto abbordabili:

  • dormire: i prezzi variano dai 9 euro, per ostelli con posti in camerata (anche non necessariamente super affollate - camerate da 4, con servizi in comune), fino ai 17,50 euro (prezzo più alto pagato per una doppia con bagno semi-condiviso, cioè in 4). Negli ostelli ti mettono a disposizione un letto, cuscino e coperta, necessario quindi un sacco lenzuolo ma anche gli asciugamani personali. Il costo maggiore per il soggiorno ovviamente è stato a Santiago, dove l'ostello costava 24 euro a persona per una doppia...ma dopo tutto quella strada, la tranquillità e la pulizia dell'ostello erano più che ripagati!!!!
  • colazione: non è mai compresa nel prezzo dell'alloggio. Per una colazione completa stile pellegrino, con te/caffé, pane tostato e marmellata, eventualmente succo di frutta, si possono spendere tra i 3 e i 4 euro. Considerate che un te con limone o un caffè ve lo fanno pagare 1,20 euro
  • pranzo: si possono incontrare piccoli supermercati lungo il tragitto dove comprare pane e salumi (preconfezionati anche in bustine da 1 euro), o anche dei bar (tenda) dove comprare dei "boccadillo" preparati sul momento, con del buonissimo pane, con prezzo variabile tra i 3 e i 6 euri
  • cena: classica cena del pellegrino, composta da un primo, tipo zuppa (rigorosamente con foglie di cavolo) o brodo, o pasta in brodo, a volte anche delle insalate miste (attenzione che mettono sempre cipolla cruda!!!!); un secondo che potrebbe essere pesce, carne, o anche uova; e per finire il dolce, nella migliore delle ipotesi è del formaggio con una composta di frutta locale, o meglio ancora del gelato confezionato - tipo viennetta o proprio cono. Il pasto potrebbe non comprendere la bevanda alcolica (tipo vino/birra), con un prezzo di 9 euro, o con bevanda alcolica (a volte vino, altre ti danno la possibilità di scegliere) con un prezzo tra 10 e 12 euro. Non provate a chiedere frutta, perché vi porterebbero pesche o ananas sciroppata.
  • giro birra: il costo della birra varia tra 1.20 e 1.90, in funzione se si tratta di un boccale da 0.20, 0.30 o 0.5, più o meno queste sono le taglie, le lattine costano circa 1,5 euro
  • caramelle: ovviamente chi mi conosce sa che queste fanno parte di tutti i miei spostamenti, sto parlando delle caramelle gommose stile Haribo, si possono trovare sia le confezioni che quelle sfuse a 0.99 l'etto....una manna per quanto mi riguarda.
  • acqua: si trovano tante fontanelle in giro per i sentieri, buona ma a volte il sapore non è il massimo, si può ovviamente comprare nei negozietti con costi variabili dai 0,40 a 1 euro a bottiglia.
Se vi siete dimenticati qualcosa, potrete tranquillamente rifornirvi lungo il viaggio: shampoo, crema, bagnoschiuma sono sempre in vendita e a prezzi contenuti, forse un po' più alto il prezzo per abbigliamento tecnico, ma si trova anche quello.

I prezzi degli spostamenti in treno/bus sono molto variabili, in funzione dei tratti e delle compagnie, qualche esempio:
- La Coruna - Villafranca, in autobus 15 euro (3h di viaggio)
- Santiago - Finisterre, autobus a/r 25 euro (3 ore a tratta per 90 km circa)
- Santiago - La Coruna, treno 7.60 euro (30 minuti)

Guida:
consiglio di non comprarla, basterà scaricare la app del cammino (in spagnolo) o la guida al viaggio sul sito dei pellegrini di belluno: da stampare in due volumi con le sezioni di interesse e magari liberarsene a fine viaggio per ridurre il peso.

Volete sapere il costo della mia vacanza? Non rinunciando a niente e compresi gli spostamenti da/per aeroporto italiani, e attrezzatura (solo zaino e calzini tecnici!!!) ho speso meno di 800 euro:un prezzo accettabile!
Altre info?
Fatemi sapere....vi risponderò

sabato 22 agosto 2015

Da Santiago a La Coruna

Ultimo giorno di vacanza!
Sveglia comunque presto perché resta qualcosa da fare e da vedere! L'obiettivo é passare a visitare la cattedrale prima della resa dei pellegrini per il rituale dell'abbraccio dell'apostolo.
Giro per una città totalmente diversa, con pochi pellegrini appena arrivati e pochi turisti già svegli. Il centro storico é abitato invece da camioncini per le consegne ai vari negozi: i vicoli sono pieni e la città sembra sveglia già alle nove, ma é solo un'illusione perché ancora la maggior parte degli esercizi deve aprire. Anche la cattedrale di sveglia tardi, o così pare! Aperta dalle 7 ha già celebrato le prime funzioni in diverse lingue, ma la fila per l'abbraccio alla statua dell'apostolo é inconsistente! In pochi secondi sono dietro l'altare maggiore per compiere il rito: un po la stessa cosa che avviene in Vaticano con il tocco al piede della statua di San Pietro....ma devo dire che in questo il gesto é stato davvero toccante. Visito dopo il sepolcro del santo e giro tra le varie cappelle, mi soffermo a guardare l'incensiere: da fermo fa meno soggezione che a vederlo in movimento. 
Mi resta ancora il tempo per una passeggiata al giardino pubblico prima di prendere il mio zaino e salutare i miei compagni di viaggio per andare a La Coruna: oggi i pellegrini si dividono, io andrò a La Coruna per la mia partenza di domani, Chiara rientrerà questa sera a Roma...gli ultimi a lasciare Santiago e la Dpagna saranno Mimmo e Massimo sabato tarda mattinata. 
Il viaggio verso La Coruna dura solo 30', il treno é puntuale, il personale aiuta i passeggeri a scendere e salire e a parte il wi fi ci sono tutti i confort...altro che treni regionali italiani. Il mio albergo é vicino la stazione e l'addetto é così gentile da darmi una piantina della città, indicarmi come attivare in centro e le zone da vedere. Dopo un riposino decido di fare questa passeggiata per esplorare la cittadina marina, compatibilmente con i miei compagni di viaggio: le mie caviglie! Arrivo pure alla spiaggia: proprio nel centro della città, molto ampia ma la sabbia non é sabbia! Ha più la dimensione del pietrisco piccolo ed é fastidioso camminarci! Arrivo comunque a bagnare i piedi e il refrigerio é sollevante. Faccio una passeggiata per i vicoli storici e verso il porto: la città é animata e offre degli intrattenimenti notturni e pomeridiani per il periodo estivo, ma non vedo moltissimi turisti. Dopo quasi 5h decido che é il momento di rientrare per una doccia, cena in prossimità dell'albergo e poi nanna che la sveglia domani suona presto! 
Mangio per l'ultima volta il polpo alla galiega, e nonostante i buon come ti su trip del ristorante vicino, devo ammettere niente a che vedere con quello mangiato a Melide o anche Santiago. 
Completo lo zaino e tutte le sveglie possibili ed inimmaginabili per l'indomani! La mia vacanza e le mie ferie sono finite!
Ma ho ancora altre cose da dirvi...suggerimenti e impressioni...per cui stay tuned!



giovedì 20 agosto 2015

Finisterre

Oggi sveglia con un po più di calma e si gira da turista! Con calma senza fretta! La messa del pellegrino é alle 12, per cui...
Colazione, visita al seminario Mayor (che oggi é diventato un albergo molto carino...consigliato) e al monastero di San Francesco. Informazione per i pellegrini: qua é possibile ritirare una Compostela di San Francesco, perché anche il santo di Assisi fece il percorso per visitare la tomba dell'apostolo. Alle 11:30 i quattro pellegrini italiani entrano in chiesa per assistere alla messa. Prima di iniziare la liturgia viene dedicato un momento ai pellegrini arrivati nelle 24h ore precedenti: ma a differenza di come viene detto nelle guide, si nomina solo la città da dove sono partiti e le differenti nazionalità, nessun nome e cognome. La chiesa dove si celebra é grande quanto il nostro duomo di s. Giorgio (il chiostro é più grande e anche le facciate!!!). Pensavo ci fosse più affluenza, chiesa piena ma non superaffollata. Diversi preti a celebrare la messa, ma di sicuro il momento più spettacolare é stata la benedizione finale con un "butafumero" molto grande che dondolava avanti e indietro per la navata. 
Finita la messa si parte per Finisterre: noleggio di una 207 e pronti a percorrere i 90km che altri pellegrini hanno fatto a piedi. Questa città, oltre ad essere definita la fine della terra dei tempi antichi, era la metà dei pellegrini per andare a raccogliere la concha e dimostrare che avevano effettivamente percorso il cammino. Lo spettacolo dal faro é davvero mozzafiato: vedere in lontananza delle colline che si gettano sul mare...e poi mare è solo mare in tutto il campo visivo! La giornata anche gradevole: sole e un leggero venticello...perfetto!!
E per concludere questa ultima tappa una paella de marisco sul lungomare: che bontà!
Il rientro a Santiago abbastanza rapido, ma attenzione pellegrini: non esistono pompe di benzina in città, quindi regolatevi con il pieno. 



mercoledì 19 agosto 2015

Santa Irene-Santiago: 22 km

Ultima tappa, ultimi km, ultimo sforzo!
Ieri sera mi sono proprio collassata alle 9:30, penso di essermi svegliata verso le 5:30-6, già riposata, ma come da mia pigrizia, meglio girarsi dall'altro lato e continuare a pisolare! Alzata alle 7, preparazione e fuori alle 8. La temperatura al mattino é fresca, ma non serve coprirsi, poi mettendoci subito in movimento recuperi calore. Secondo i cippi, ci separano 20,5km da Santiago, ma ben presto perderemo il conto!!!
I km scorrono veloci sotto i nostri piedi, le mie caviglie doloranti sopportano lo sforzo, ci fermiamo due volte, una a fare colazione e una dopo quasi 10km di camminata. Anche oggi i boschi di eucalipto non ci abbandonano, ma spesso la strada del bosco viene sostituita da strada asfaltata, e forse anche per questo riusciamo ad andare più spediti. Oggi incontriamo tanti pellegrini, tanti gruppi e persone con cui condividere il momento dell'arrivo. Il sole splende, e ci aiuta pure ad asciugare gli ultimi panni stesi. La priorità é quella di arrivare, e siamo tutti determinati a raggiungere la meta. Il primo punto da cui scorgiamo la città é il monte Gozo, siamo a circa 5 km dall'arrivo, ma a dir la verità abbiamo perso il conto da un po di tempo, perché dopo l'indicazione 12,5 tutti i mojon riportano solo la freccia senza più la distanza km. Ti orienti con qualche informazione ma niente di preciso. Scendendo delle scale, si arriva al vero ingresso della città, segnato anche dal cartello con il nome, ma siamo ancora in periferia e dobbiamo attraversarla per raggiungere il centro città: sono le 13 circa. Per percorrere tutta la periferia ed arrivare alla piazza della cattedrale ci vuole più di un'ora e dentro la città non é che le indicazioni siano molto chiare...ma con qualche piccolo aiuto finale, finalmente riusciamo a raggiungerla! Anche se le mie caviglie ancora si ribellano e non vogliono tornare in loro...eccoci giunti (considerazione: tatuaggio sulla caviglia??? Mai!!! Con le mie caviglie zampogne....).
Lo spettacolo dei pellegrini riuniti in un unico grande abbraccio commuove, e il sole rende ancora più piacevole il momento. Riposiamo le nostre membra, scaldandoci in piazza, e finalmente lascio le mie scarpe per passare ai sandali. Adesso la prossima tappa é il ritiro della Compostela (con i dati scritti rigorosamente a mano e in latino) e poi la ricerca dell'ostello. Ricordo che il ritiro della Compostela permette di essere nominati durante la messa del pellegrino delle ore 12 il giorno successivo, per cui d'obbligo fare entrambe le cose. 
Anche oggi per sicurezza in ostello faccio il bucato: non vorrei restare sprovvista...e poi con Mimmo e Massimo facciamo un primo giro della città per poi ritrovarci tutti insieme per cena alle 20. Ovviamente il centro storico é pieno di turisti, negozietti in tutti gli angoli e ristoranti ancora chiusi alle 19...strano per i nostri standard. 
Perché a ci raggiunge anche Sandra, una delle pellegrine che ha fatto un po di km con noi, e in un ristorante tipico spagnolo ci abbuffiamo ancora di polpo (una vera squisitezza!!!).
Di rito questa sera una passeggiata per i vicoletti, dove sembra che stiano arrivando ancora pellegrini. 
Anche oggi le emozioni non sono mancate: in prossimità dell'aeroporto, sulla rete di recinzione si trovano appesi gli oggetti più disparati. La tradizione vuole che da O Cebreiro il pellegrino porti con se qualcosa di cui voglia liberarsi, per lasciarla in quel punto...ma a dire la verità si trovavano tante bottiglie vuote, impermeabili, ciabatte e cappelli...non credo che lo spirito sia stato questo! 
Sul monte Gozo, abbiamo fatto un pezzo di strada con un gruppo religioso la cui maglia riportava "Camminiamo per chi non può": il gruppo comprendeva sia adulti che bambini che disabili, di sicuro un bel gesto. 
È ultima chicca, sempre dopo il monte Gozo, famiglia spagnola di madre, padre e 5 figli che cantavano per darsi il ritmo una canzone di "tutti insieme appassionatamente". 
Buona notte e a domani per gli ultimi giorni





martedì 18 agosto 2015

Melide-Santa Irene: 31km????

Oggi la tappa più difficile. Teoricamente al cippo 20 dovevamo arrivare a O Pedrouzo, ma le informazioni sulla nostra guida erano discordanti: ci trovavamo a Melide al cippo 51, per cui, se la matematica non é un'opinione, erano 31 km. Dalle guide Melide O Pedrouzo risultava 33,8. Noi impavidi siamo partiti alle 8:45 davanti a noi la bruma del mattino ci accompagna per il primo km dove incontriamo il cippo 50, negozietto e timbro. La tappa di oggi viene giudicata "facile" (????), ci fa entrare e uscire da diversi boschi di eucalipto con sali e scendi di una certa difficoltà! Il sole ci fa ben sperare sulla giornata e ci spinge a mettere anche i panni appesi allo zaino. La prima parte della mattinata mi fa sperare bene...pochi dolori presenti e si riesce a procedere con tranquillità. Facciamo pochissime pause fino ad Arzua (14 km) dove facciamo un po di spesa (frutta) e ci fermiamo per mangiare. Sono già le 13 quando ripartiamo e le mie gambe e le mie caviglie cominciano un po a farsi sentire. 
Il percorso di oggi, come già più volte durante gli altri giorni, ci fa passare su diversi ponti romanici su fiumiciattoli: spettacolo davvero incredibile. 
Anche oggi incontriamo diversi horeos (ma non dovevano essere finiti???!!!???), ma il panorama non regala niente di differente/nuovo. 
Chiara decide di sedersi a riposare al 31, io mi sento che se mi fermo sono perduta...
Continuio con difficoltà, non so se sia dovuto alla mancanza di liquidi o sali minerali, ogni passo é una tortura, i dolori si ripercuotono su tutta la parte bassa, ma domani sarà l'ultimo giorno. Non dico che sto aspettando l'ultimo giorno, solo il conto alla rovescia fino al km 0. L'esperienza mi sta piacendo, vivere questi giorni così aiuta ad allontanare la mente dalla vita quotidiana e dai problemi: ogni giorno ti svegli e sai che il tuo scopo é camminare (cit. Ogni giorno una gazzella si sveglia e sa che dovrà....camminare), arrivare ai km, trovare dove dormire, doccia e lavanderia. Poi la sera crollo per dormire! I dolori fanno parte dell'esperienza! Al km 23, circa, trovo una pubblicità di un ostello di O Pedreouzo che ne indica la distanza: 6km! Le mie gambe al solo pensiero vorrebbero tornare indietro (anche di 150km fino a Villafranca :-p), prendo dei sali minerali a faccio di patto a Mimmo: al cippo 20 ci fermiamo, non me ne frega che paese é o non é, ma devo riposarmi! Mimmo ha avuto tanta pazienza, si é offerto pure di portarmi lo zaino, ma io da cocciuta sicula ho continuato fino alla fine! Dopo il km 21, ancora una discesa e un passaggio sotto la superstrada per arrivare a Santa Irene e prendere il primo ostello disponibile: habitaciones da 4, tipo in mansarda sopra lo stanzone, ma molto carina! Cena prevista per le otto...ma la stanchezza é evidente!
La cena é abbondante e mi rinfranca...adesso, dopo avervi dato la buona notte, vi aspetto domani per l'ultima tappa!
Beso 



lunedì 17 agosto 2015

Gonzar-Melide: 31,8km

Ieri sera la classica cena del pellegrino c'è stata servita in uno stanzone dove altri 22 italiani in cammino stavano festeggiando un compleanno. 
Anche stanotte si é dormito con il piumone che il freddo era abbastanza persistente. 
La mattinata si presenta con foschia e pioggia: sembra proprio non volerci abbandonare!
La colazione la facciamo lungo il cammino, la tappa di oggi é abbastanza impegnativa: più di 30km! In quasi 6 ore, compreso pranzo, colazione e break ci vede alla volta dei 20km pronti a riprendere l'ultima tappa. Al 15km siamo passati da Palas de Rei, altro grosso centro dove molti pellegrini hanno fatto tappa: era carina come città, ma eravamo solo a metà dei km previsti per oggi, per cui zaino in spalla e via!
 Rispetto a ieri meno pellegrini, ma la nostra tappa é composta da due mezze tappe tabellate per cui i percorsi si incrociano e non. 
Gli ultimi 10 km non sono per niente facili, passiamo ancora paesi, chiese, "cabazo" (cesti enormi per asciugare i cereali) e chiesette...passiamo diversi ponticelli romanici e comunque il paesaggio sempre affascinante. Il sole fa capolino e mettiamo i panni umidi ad asciugare sugli zaini. Melide é la città famosa per il polipo, per cui stasera cena con menù obbligato. Trovare posto per dormire é stato un po difficile: ma alla fine maxi stanza in hotel x  4 persone...ma più confortevole dell'ostello. Solito rito x tutti i pellegrini: doccia, bucato e contatto con la realtà (internet) per poi passaggio in piazza, dove si prospetta una festa in serata e poi dritti dritti da Esequiel, la polperia più antica dove ceniamo...e dove ovviamente ci sta l'80% dei pellegrini incontrati sul cammino oggi. Il polipo merita davvero e la cena ci ripaga della fatica di oggi. 
Domani ci aspetta un'altra tappa pesante: 31km (anche se la guida ne conta 33).
Le mie stanche membra si dirigono in automatico verso l'albero per trovare un po di riposo...e automassaggio. 
Incontro del giorno: dopo Ventas de Narron, su un tratto in salita, ci sorpassano tre italiani (credo padre con due figli) che si danno il ritmo cantando una filastrocca sulle banane: One banana, tao banana....etc. 
Ovviamente anche oggi la mia andatura mi ha concesso dei momenti di solitudine...e i pensieri a volte sono i più disparati, mentre altre ci si concentra solo sul dolore e a quanto si può sopportare. É da ieri sera che ho le caviglie gonfie: sembra che non ci sia differenza tra le caviglie e il polpaccio. Penso che dipenda dalle calze antiveschiche: davvero stanno facendo il loro lavoro, ma vorrei preservare le mie gambe, per cui da domani calze normali...
Gli idori delle campagne lungo il tragitto mi ricordano tanto la mia infanzia, ma anche qualche piccola passeggiata boschiva (monsereato,cavadonna, laghetti di Avola) ma in alcuni tratti anche più impegnativi. Altro momento bello di questi giorni: la raccolta delle mire: spesso con Mimmo ci fermiamo tra i rovi per farci una piccola scorpacciata di questi frutti selvaggi buonissimi...
Buona notte e buon viaggio pellegrini. 



domenica 16 agosto 2015

Barbadelo-Gonzar: 26km

Nella nostra camerata ieri si sono aggiunti una coppietta franco-inglese, per cui la stanza era davvero piena!
Anche stamattina la sveglia alle 7, ci ha visto fare i turni in bagno e prepararci gli zaini x la partenza! Il tempo ci accenna un po di pioggia, ma ormai ci intimorisce poco, presi i nostri panni e pacchetti ci dirigiamo verso l'ostello dove abbiamo cenato per una rapida colazione (solo tea io), senza vietarci di raccogliere un paio di pesche noci dall'albero del nostro albergatore. 
Ho dormito quasi tutta la notte con il ghiaccio per alleviare il dolore dei tendini e cerco di resistere. Ancora la tappa di oggi non é ben definita: fermarsi a Portomarin (20km) o proseguire fino a Gonzar?!!??
La tappa non presenta particolari difficoltà, siamo in aperta campagna ci sono salitine e discesine e sopratutto queste sono quelle che mi provano...e tanti pellegrini lungo il percorso. 
L'arrivo a Portomarin si fa passando un ponte su un lago artificiale su residui di case del vecchio villaggio. Portomarin infatti é stato ricostruito nel 1960 pezzo dopo pezzo-soprattutto per quanto riguarda la cattedrale, sulla collina dove si trova adesso. Dopo esserci rifocillati al supermarket (acqua, yougurt, barrette e ovviamente caramelle gommose), ci sediamo in piazza centrale ad aspettare Massimo, che questa mattina ha deciso di percorrere la tappa con i suoi ritmi. Chiara sente dolore ad un polpaccio per uno stiramento...i miei tendini si lamentano, ma ho preso un brufen e preferisco continuare per ridurre le distanze dei prossimi giorni. Così io e Mimmo ci incamminiamo verso il prossimo centro abitato con alloggi (Gonzar): la strada agevole passa per un bosco e gli otto km che ci separano dalla meta si percorrono in poco più di un'ora e un quarto. Troviamo alloggio in una delle due "habitaciones" disponibili: mi rifiuto di dormire nella camerata da 22 persone, per cui prendiamo una doppia con bagno "compartido" con un'altra doppia. Solito rito di bucato doccia e creme varie, quando mi arriva il messaggio di Chiara che sono arrivati anche loro a Casa Garcia e riescono a prendere l'altra stanza accanto alla nostra! Ovviamente rimescolamento delle camere per stare insieme io e Chiara! In attesa che i due pellegrini ritardatari si sistemano, io e Mimmo facciamo una passeggiata per vedere il borgo: una strada e 4 case, ci sediamo a bere qualcosa e studiare il percorso dei rimanenti giorni. 
Oggi siamo passati dalla pietra miliare che ci consente il conto alla rovescia:100km a Santiago. Mancano solo tre giorni all'arrivo, dove andremo a ritirare la nostra Compostela e poi assistere alla messa del Pellegrino. 
Oggi tanti pellegrini incontrati fino a Portmarin, ma per gli ultimi otto km, incrociate solo 3 persone. Uno dei pellegrini mi ha colpito: un uomo un po avanti con gli anni, abbastanza robusto che portava con se uno zaino il cui pedo era evidente superava il peso dei nostri 4 messi insieme (borraccia, sacco a pelo, tappetino) e in più portava con se una busta della spesa davvero ingombrante che spostava da un lato all'altro. Ho sorriso all'associazione che mi è venuta pensando ai catanesi che per Sant'Agata fanno il voto di portare un cero quanto il loro peso: sarà qualcosa di simile???
I dolori al tendine, in discesa mi consentono dei momenti di riflessione, la solitudine a volte aiuta a pregare, altre ti concentri sul dolore. Lo zaino non lo sento quasi più, oltre ai tendini un fastidio al ginocchio fa capolino si tanto in tanto...ma si sopporta con pazienza...e con qualche brufen!
Dopo la pioggerellina sottile di questa mattina, oggi é stato il primo giorno di sole in assoluto: si stava bene smanicati e il sole mi sa che mi ha preso un po' il volto, ma per domani pioggia!
Il nostro alloggio non ha wifi, per cui stasera anticipo la pubblicazione. 
A presto

Ro



sabato 15 agosto 2015

Triacastela-Barbadelo: 29,2 km

La notte nella nostra piccola camerata é stata appesantita da una luce puntata addosso da Max per andare in bagno. 
Sveglia alle 7 perché la partenza é prevista alle 8:30 con colazione già fatta. I panni lavati non sono ancora completamente asciutti. Ai piedi spalmo il borotalco gentilmente dato da Mimmo e metto qualche cerotto x evitare degli sfregamenti. 
Colazione ricca del pellegrino: caffellatte (più simile ad un cappuccino) pane tostato con marmellata e succo d'arancia: il tutto per 3€.
Prima tappa stamattina dopo quasi 10km al monastero di Samos, pochi pellegrini incontrati, é una deviazione che aggiunge poco più di 5km al percorso, ma che secondo la guida merita. Per raggiungerlo siano passati da paesini disabitati e in mezzo ai boschi, con in sottofondo il rumore di un fiume a farci compagnia. 
Al monastero benedettino ci fermiamo per un giro guidato. Il monastero é stato distrutto da un incendio a metà del 1900 e il tour guidato ci fa vedere degli affreschi rappresentanti la vita di s. Benedetto di dubbio gusto dello scorso secolo. La parte più interessante é stata la visita alla sagrestia con gli antichi corali scritti in amanuense presso il monastero. 
Usciti dalla città spunta un po di sole e finalmente abbandoniamo i nostri k-way per continuare su percorsi campestri per altri 10km e fermarci per un breve ristoro ad Aguadia. Lungo la strada becchiamo pure la festa parrocchiale con palco e gruppo sonante...Ci aspettano altri 9 km per Barbadelo, meta x questa notte. Tappa veloce ad Aguadia per un gelato e spostarci per altri quasi 5km fino a Sarria, la prima grande città che incontriamo lungo il nostro percorso. La strada é abbastanza agevole con un piccolo sentiero che costeggia la strada statale. Passiamo quasi tutta la città e ci fermiamo ad un piccolo bar per una "accesa discussione" sui kmaggi dei prossimi giorni: da capire se restare a Sarria per la notte o prolungare come avevamo preventivato fino a Barbadelo e capire nei prossimi giorni quanti km ci aspettavano. Dal programma di Max ci sarebbe una tappa da 40km che io mi rifiuto di fare: preferirei prolungare la tappa da 18km e avete un po di margine per i gg successivi. Complice anche il fatto che a Sarria non troviamo da dormire, decidiamo di proseguire questi altri quasi 5km fino a Barbadelo. Questo ultimo tratto di strada é davvero difficoltoso: un dolore al tendine che si era presentato ieri sera mi impedisce di camminare tranquillamente! Davvero pesante e allucinante... 
Anche a Barbadelo dormiamo in una camerata con 9 letti a castello, ma il patto con il proprietario é che se non arrivano troppi pellegrini ci lascerà da soli in camera. Stasera facciamo il bucato nella lavatrice e asciugatrice: laviamo tutto il possibile così da non avere roba sporca. Il nostro ostello non offre cena, per cui ci spostiamo in un altro piccolo complesso davvero bello, ma che ovviamente non aveva camere disponibili (Casa Barbadelo...consigliatissimo, se volete prenotare per sicurezza): piscina, piccoli bungalow e sale ristoranti ornate con pezzi d'epoca-macchine da cucire, fotografiche, da scrivere).
Mancano 108 km all'arrivo e da domani, come preannunciano tutte le guide troveremo molti più pellegrini, perché il cammino é "convalidato" solo se si percorrono gli ultimi 100km a piedi! Da questo momento dovrebbe essere anche più semplice con tappe in discese. 
Il percorso di oggi ricorda tanto la Basilicata, ma ovviamente secondo me meglio...
Entro le 10 dobbiamo tornare in ostello per non restare fuori. 



venerdì 14 agosto 2015

O Cebreiro- Triacastela: 21,2km

La nuova sveglia alle 7:30 ci vede subito impegnate con un "secador" a dare una mano alle scarpe che non si erano propriamente asciugate...la temperatura fuori non é delle più calde, sembra che siamo in pieno inverno: io e Chiara compreremmo volentieri un piumino! I panni che abbiamo lavato ieri sera, messi ad asciugare nella mansarda dell'albergo non sono propriamente asciutti! Rifacciamo gli zaini con calma e per le 8:30 pronti che il tassista viene a recuperarci. 
Colazione a O Cebreiro dove comunque oggi c'è ancora un freddo immane...aspettiamo che Max pubblichi il suo post quotidiano e poi si parte per i 20km previsti. Forse, per evitare di non trovare posto disponibile a fine tappa, prolungheremo qualche km ed arrivare ad inizio della tappa successiva. 
Ma adesso siamo pronti e si parte...
A parte la nebbia e il freddo il sentiero é tutto di montagna, ma per fortuna non piove e si cammina decentemente...
La nebbia é davvero tanta, non si vede niente ad un palmo dal naso, ma a farci compagnia sono i cippi che scandiscono il passo ogni 500 mt. 
Oggi ho sistemato meglio gli spallacci dello zaino e il peso si sopporta meglio. Tappa ad unica tirata fino a pausa pranzo a Fillobal con un "caldo galienigo" ottima zuppa per riprendersi un po...e anche un dolcetto, per tirarsi su di morale...
Dopo pranzo soli 3,5 km ci separano dalla meta: l'ingresso alla città é davvero bello e ti si apre il cuore, anche perché la nebbia é scomparsa e il sole comincia a fare capolino. 
Alle 15:30 abbiamo già trovato l'ostello dove dormire: é una stanzetta con 2 letti a castello, bagno in comune, ma tutto in stile di montagna, in legno e ardesia molto carino e devo dire alquanto pulito. L'acqua della doccia non caldissima, ma ristoratrice. Nei letti non ci sono lenzuola e questa sera si userà il sacco lenzuolo preparato dalla mia mamma. 
Difficoltà della tappa? Discese sui sentieri: l'unghietta del mio alluce traumatizzata sicuramente ne risentirà. 
Oggi abbiamo incontrato molti pellegrini lungo il percorso, segno che comunque la tappa di ieri era molto difficile...
Da Fillobal si é aggiunta a noi una nuova pellegrina di Firenze, Sandra.
Aperitivo tutti insieme al nostro ostello e poi ci prepariamo per la cena. 
Cena del pellegrino a 10€ con primo secondo e bevanda! Quello che non mi mancherà credo sia il cibo. Anche questa sera una zuppa per riscaldarmi e del salmone. 
I piedini stanno bene, ma la parte della discesa ha provato tanto le dita ma anche alle tibie.
Con il gruppo tutto bene, domani tappa impegnativa dal punto di vista km: previsti più di 28 km con passaggio al monastero di Samoa e prolungamento tappa fino a Barbadelo. 
Come accennato la pietra miliare ci indica i km per raggiungere Santiago ogni 500mt, ma ci ha anche fatto gioire inutilmente! Già perché la nostra guida indicava che l'arrivo a Triacastela si trovava al km 133 da Santiago, per cui dopo 4 ore di cammino pensavamo di essere arrivati...ma in realtà eravamo ancora a Fillobal. Adesso conoscendo il "trucco" di circa 3km di differenza, ci regoleremo per le altre tappe!
Buona notte e a domani 




giovedì 13 agosto 2015

Villafranca del Bierzo-O Cebreiro: 28 km

La sveglia é suonata alle 7:30 e le previsioni erano esatte: pioggia!
Ma prima vi racconto dell'arrivo di ieri notte. Era previsto per l'1, ma siamo arrivati alle 12:30...evviva!!!! Ma il posto era buio pesto, chiuso....aiuto!!! Ristorante chiuso, ostello chiuso, nessun rumore...ho dovuto chiamare Max che dormiva per poter entrare!
Stamattina colazione un po triste con te che non era te e brioscina confezionata...avevo famissima per cui ok. La pioggia ci porta alcuni dubbi su come affrontare la giornata....ma ovviamente si dovrà partire....
Io ho messo i calzini tecnici, ma ancora  non ho commenti in merito....
Fortunatamente la pioggia non infastidisce e dopo un'ora arriviamo a Perejo, piccolo borgo ai piedi della montagna...
La pioggia ci accompagna per i successivi km, ci fermiamo per qualche minuto a bere o guardare il panorama, ma la vera tappa per pranzo la facciamo alle 13:40 a Vega de valcarce (dove dei vecchietti giocavano a scopone scientifico). Panino con prosciutto e un po di aria ai piedi...dal 20km ci accompagnerà anche la salita!
La pioggia c'è stata compagna fino alla fine, anzi in alcuni momenti c'era più pioggia che altro: proprio come l'estate siciliana degli ultimi giorni...dopo aver passato diversi paesini tra piccole salite e discese, a Las Herreiras comincia il cammino campestre, la pioggia battente e la salita...devi stare concentrato su dove metti i piedi e non guardi molto neanche il panorama...comincia a scendere la nebbia...lungo il percorso becchiamo anche mandrie di mucche che rientrano dal pascolo, e altri pellegrini intenti a combattere la pioggia, senza riuscire a capire esattamente quanti km mancassero alla fine: se chiedevi ai locali ognuno dava il proprio parere di distanza da O Cebreiro. Quando finalmente arriviamo al "pueblo" immerso nella nebbia non riusciamo a trovare un posto dove dormire: tutti e 4 gli ostelli e anche quello municipal é pieno. Cosa normale, perché a causa della pioggia sicuramente molti pellegrini si Arrivati in bus e anche perché molti pellegrini si fermano nelle tappe convenzionali delle guide! Al centro informazioni ci aiutano a trovare un albergo nelle vicinanze (4km ma fuori percorso del cammino) siamo troppo zuppi per riuscire a raggiungere la meta, per cui decidiamo di raggiungerla in taxi (10€) e rifare il percorso inverso il giorno dopo. L'albero ci offre due camere dove ci togliamo abiti bagnati, laviamo i nostri vestiti e una bella doccia e riposiamo le stanche membra...in attesa della cena del pellegrino per rifocillare il corpo...
I miei piedi? Costretti nelle scarpe ma con l'acqua é stato davvero duro: sembrava che avessi le rane...diciamo che la parte più dolorante sono le spalle...
Ma le soddisfazioni ci sono: il cippo di passaggio in Galizia, i saluti con gli altri pellegrini e affrontare questo percorso insieme!
28 km sono duri, ma la pioggia e la salita rendono tutto più difficile...
Adesso si va a letto e domani nuova tappa. 
Ecco qualche foto